Tav, tre giorni di confronto in Regione
Discussione no stop dal 12 al 14 gennaio. Ancora polemiche sui sondaggi. La Fenice scrive alla Digos e ai Carabinieri. E i No Tav contestano i sindaci di Lione e Barcellona
La Fenice, una delle società incaricate da LTF per l’effettuazione degli studi ambientali in Val Cenischia per l’alta velocità ferroviaria, scrive ai sindaci di Mompantero e Novalesa per annunciare nuove attività di monitoraggio per “rilievi ambientali di polveri totali, PM10 e amianto”. Tra le località individuate figura la frazione Marzano, a Mompantero.
La lettera, datata 30 dicembre, precisa che “i rilievi saranno effettuati mediante apparecchiature posizionate a terra, senza dar luogo a occupazione di suolo pubblico con automezzi e pertanto senza intralcio al servizio di sgombero neve e alla viabilità”. Particolare curioso – o inquietante, a seconda dei punti di vista – è che la lettera sia stata inviata, oltre che ai sindaci, anche alla Digos e, per conoscenza, ai Carabinieri di Susa.
Proprio sulla questione dei sondaggi, lunedì 10 gennaio, nella sede della Comunità Montana si incontreranno i sindaci interessati dalla tratta internazionale (da San Didero a Novalesa). Nulla di nuovo, invece, per quanto riguarda l’affidamento dell’incarico per la progettazione e la realizzazione del tunnel geognostico di Venaus (LTF aveva preannunciato l’apertura delle buste per la fine del 2004 o l’inizio del 2005), previsto nel quadro delle indagini geologiche che precedono la costruzione del megatunnel di 53 km sotto il Moncenisio.
In casa LTF si parla genericamente di difficoltà legate alla preparazione giuridica di un documento complesso: “C’è qualche ritardo”, è la risposta laconica. Sul fronte istituzionale, intanto, riprendono i contatti tra gli enti locali valsusini, la Regione e la Provincia. Questo dopo che Regione e CIPE hanno accettato lo stop chiesto dai Comuni valsusini e dalla Comunità Montana alle procedure di approvazione del progetto preliminare della tratta nazionale (da Settimo a San Didero).
C’è di più: da mercoledì 12 a venerdì 14, presso la Direzione Trasporti della Regione Piemonte, in via Belfiore a Torino, si terrà una tre giorni di approfondimento sulle questioni sollevate dai sindaci in un documento redatto un anno fa. Agli incontri parteciperanno i massimi rappresentanti di RFI (le Ferrovie), LTF, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Conferenza Intergovernativa sulla Torino-Lione, Comunità Montana Bassa Valle di Susa, Commissario straordinario per la Legge Obiettivo e, naturalmente, i sindaci dei comuni interessati dalla Torino-Lione.
Funzionari, tecnici e politici si confronteranno su tutti i punti sollevati nel documento dei sindaci: modello di esercizio della linea e interventi nella piana di Bruzolo; aspetti geologici, acustici e fasce di salvaguardia; smarino, amianto, cantieri, approvvigionamento idrico; elettrodotti. Nei giorni successivi all’incontro è prevista un’assemblea dei sindaci della valle di Susa e della cintura di Torino. Quindi, mercoledì 26 e giovedì 27 gennaio, verifica finale tra Comunità Montana, sindaci, Regione, Provincia, RFI, LTF e Conferenza Intergovernativa.
Continuano a farsi sentire anche i comitati No Tav, che contestano il tentativo dei sindaci di Lione e Barcellona di creare “una lobby per sollecitare la costruzione della linea ad alta velocità e fare pressioni per il reperimento dei fondi”. A queste grandi manovre la “Lista No Tav – Difendiamo il Futuro” ha deciso di rispondere con “piccole lettere, semplici, dirette e molto numerose”.
“Abbiamo redatto un testo – spiegano i rappresentanti della Lista No Tav – che esprime ai sindaci in questione la contrarietà della gente a questo famigerato progetto. Devono sapere che il loro entusiasmo non è condiviso dalle popolazioni del Corridoio 5, che sono invece atterrite dall’idea che il loro territorio e la loro salute vengano devastati, e che per il tornaconto di pochi venga attuata la distruzione di molti”.
È quindi partita via mail una catena di inviti a scrivere ai due sindaci, utilizzando i siti istituzionali delle rispettive amministrazioni.

