Mompantero, 300 piantine nei boschi devastati dagli incendi del 2017
MOMPANTERO. 300 piantine per aiutare il risveglio della natura alle pendici del Rocciamelone, nei boschi distrutti dagli incendi dell’autunno 2017, saranno benedette sabato 26 settembre dal vescovo Cesare Nosiglia nel Santuario della Madonna del Rocciamelone. A porgere le piantine al Vescovo saranno i bambini del paese. Il giorno dopo, domenica 17, toccherà agli Aib di Mompantero e alle Squadre che tre anni fa lottarono contro le fiamme, salire poco sotto la pineta di Pampalu ed effettuare la messa a dimora. Le piantine sono frutto di un’iniziativa lanciata in prossimità dello scorso Natale da Ascom, Aib e Comune di Susa e Mompantero con cento Alberi di Natale messi in vendita con l’impegno di mettere a dimora, per ciascun albero, tre piantine di diverso tipo fornite dal Vivaio Forestale della Regione Piemonte. Non un rimboschimento senza regole, quindi, ma ragionato e guidato.
“Che dire? Una bella notizia – commenta la sindaca di Mompantero Piera Favro – e sono davvero orgogliosa che vada a buon fine. Vogliamo dare un segno di rinascita e ribadire che non ci arrendiamo ai danni provocati dal fuoco. E’ bello che a compiere il gesto di porgere le piante al vescovo Nosiglia siano i bambini che, se sapremo tutelare l’ambiente e proteggerlo, vedranno il compimento della rinascita del bosco”.
Di più: “Sono riconoscente al vescovo Nosiglia per il gesto che compirà sabato 26. Appena ha saputo di questa iniziativa la diocesi si è messa in gioco, l’ha patrocinata e sostenuta tanto da inserirla nelle iniziative legate alla Giornata per la Custodia del creato. Una scelta davvero significativa”. Certo, aggiunge Favro, “300 piantine sono poca cosa di fronte alla devastazione. Di certo non basteranno a far rinascere la pineta del Pampalu. Anzi, sono di altro tipo e saranno messe a dimora nell’area sotto la pineta. Ma è comunque un segnale della vita che rinasce in quei luoghi devastati”.
Intanto sui monti, visto anche il perdurare della mancanza di precipitazioni, c’è preoccupazione per eventuali incendi. Uno di questi è scoppiato qualche settimana fa proprio a ridosso delle zone già colpite nel 2017. L’allarme è partito proprio dagli uffici del nostro giornale quando alcuni redattori hanno notato lefiammeelacolonnadifumo sui monti. “Per fortuna l’abbiamo preso in tempo”, commenta Piera Favro. “E’ importante che ciascuno faccia la sua parte, segnalando i pericoli, gli eventuali incendi e, soprattutto, evitando comportamenti a rischio, preservando e tutelando l’ambiente. Solo così i nostri boschi potranno rinascere”.
Bruno Andolfatto

