Biglietto “macchiato” dalla crema per le mani? 200 euro di multa!
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| La multa |
E’ una storia ai confini della realtà quella andata in scena (per davvero), venerdì 16, su un treno regionale in servizio tra Bussoleno e Torino. Un viaggio tranquillo, per Lorenzo O. e Lidia M.. Almeno fino a quando non è spuntato il controllore con il classico: “Biglietti, prego”. I due viaggiatori esibiscono il titolo di viaggio “regolarmente obliterato – spiegano – alle 15.37”. Ma l’operatore storce il naso: “C’è qualcosa che non va…”, dice rivolgendosi a Lidia. “Questo biglietto è stato manomesso”. La ragazza stenta a credere a quanto le viene detto. Ma l’operatore insiste e, secondo quanto racconta “l’accusata”, assume nei confronti di Lidia “un atteggiamento intimidatorio e autoritario, cosa che mi mette parecchio in soggezione”. Di più: il controllore avrebbe chiesto i documenti ai due viaggiatori intimando loro di seguirlo con frasi del tipo: “Lei ha cercato di danneggiare la mia azienda, ha commesso un reato penale e per questo appena sceso dal treno la denuncerò”. E ancora: “Le conviene pagare subito per evitare guai maggiori “.
La ragazza ha provato a interloquire, a spiegare che aveva solo usato una crema per le mani che aveva leggermente sporcato il biglietto ma l’operatore avrebbe ulteriormente alzato i toni.
Risultato: l’operatore fa una contravvenzione di 204,60 euro che viene saldata con carta di credito.
Intanto, arriva anche una pattuglia della Polfer, in normale servizio sul treno, che fa notare al controllore che la timbratura era leggibile. Ma l’operatore sequestra lo stesso il documento di viaggio perché ,a parer suo, contraffatto affermando che avrebbe denunciata la Malcotti per frode nei confronti dell’azienda.
Il fatto arriva alle orecchie del consigliere regionale del Pd Antonio Ferrentino, già sindaco di S.Antonino: “Siamo di fronte a comportamenti palesemente illegittimi e lesivi dell’immagine di Trenitalia e della regione Piemonte che contribuisce all’effettuazione del servizio regionale, per questo chiedo urgentemente una relazione scritta sia all’assessorato regionale ai trasporti sia ai vertici regionali di Trenitalia. Mi riservo anche un’azione legale nei confronti dell’operatore e una conferenza stampa per informare sui metodi violenti di questo operatore. E in assenza di una prima risposta entro la giornata di oggi (lunedì), porterò domani martedi (20) porterò la vicenda in consiglio regionale”.


