CHIOMONTE E SUSA. PROTESTE NO TAV. CI SIAMO DI NUOVO. MINACCIATA GEMMA AMPRINO, SINDACO DI SUSA
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| Il cantiere di Chiomonte |
Il ministro non si è visto, i No Tav sì. Quanto accaduto lunedì a Chiomonte e a Susa rimette al centro dell’agenda politica e istituzionale la questione dell’ordine pubblico in Valle di Susa.
A proposito dell’irruzione di alcuni manifestanti, in maggioranza di nazionalità spagnola, avvenuta in mattinata all’interno del Municipio di Chiomonte, il sindaco Renzo Pinard parla di “atto grave. Come al solito questi gruppi, con cui non ho né avrò mai nulla da spartire, preferiscono la strada dell’intimidazione e della viltà a quella del dialogo. Se la visita del ministro dell’interno Cancellieri si fosse tenuta e se il movimento me lo avesse chiesto in modo pacifico, non avrei avuto problemi a cercare di farli incontrare. Ricordo soltanto che stamattina il municipio era chiuso”.
Sempre nella giornata di lunedì una busta con polvere grigia e un biglietto di minacce, mittente un presunto Stefano Esposito, omonimo del deputato Pd noto per le posizioni pro Tav, e’ stata recapitata al sindaco di Susa, Gemma Amprino. La lettera è stata immediatamente portata dai carabinieri per le verifiche del caso. Il primo cittadino e le altre persone presenti alla consegna della lettera sono rimaste nella caserma dei carabinieri fino a quando é stata accertata la natura della sostanza.
Nella lettera inviata al sindaco di Susa, un messaggio scritto a macchina in maiuscolo: “Dimettiti adesso. Questo e’ un avvertimento. Non ci sara’ una seconda volta. Ascolta il consiglio. La vita puo’ essere molto breve e gli incidenti capitano”.
“Questo clima – commenta Amprino – non aiuta e spaventa. Ho già ricevuto manifestazioni di dissenso in passato, ma mai in questi termini’.
Stefano Esposito, deputato del Pd indicato come mittente, non esita ad attribuire ascrive la paternita’ e la provenienza al movimento No Tav: “Siamo alla pazzia – dichiara – si sta perdendo del tempo prezioso per quattro deficienti. Alcuni di loro, probabilmente, sono anche pericolosi. Mi spiace per il sindaco Amprino. Ma con me questo metodo non funziona: li ritengo dei disperati e non mi faccio spaventare. . Se non si usa il pugno di ferro della legge con questi mascalzoni, questa storia non finira’ mai”.’
Ancora nel pomeriggio di ieri un centinaio di attivisti del movimento No Tav ha effettuato un lancio di pietre e petardi nel pomeriggio contro il cantiere della linea ferroviaria Torino-Lione a Chiomonte (Torino), dove dal mattino era stato attivato un presidio.
l lancio di petardi – riferisce la questura – ha determinato un principio d’incendio all’esterno del cantiere. I manifestanti hanno danneggiato, con attrezzi rudimentali, il filo spinato e la recinzione in corrispondenza del cancello 8. I No Tav hanno poi tentato di danneggiare due pannelli di calcestruzzo utilizzando oggetti contundenti e sono stati infine respinti con il getto di un idrante.
I manifestanti si sono intrattenuti nei pressi delle reti fino al tardo pomeriggio, quando hanno abbandonato spontaneamente l’area.
Uno degli attivisti piu’ noti, Turi Vaccaro, si e’ arrampicato sulle recinzioni ma e’ stato bloccato dalla polizia. Vaccaro, il cui vero nome e’ Salvatore Cordaro, gia’ destinatario di foglio di via da Chiomonte e da altri sei comuni limitrofi, e’ stato accompagnato fuori dall’area e verra’ denunciato. Gli investigatori stanno analizzando le immagini della protesta per individuare gli autori dei danneggiamenti. Le recinzioni lesionate sono state ripristinate.
I carabinieri, intanto, hanno identificato tutte le persone entrate stamattina all’interno del municipio issando una bandiera del movimento.
In serata giunte le prime reazioni del mondo politico e istituzionale.
PerRoberto Cota, Presidente della Regione, quelle rivolte al sindaco di Susa “sono minacce vili ed inaccettabili. A Gemma Amprino va tutta la mia solidarieta’ come Presidente della Regione e anche come uomo. Spero che ora attorno al sindaco di Susa si stringano tutti, senza distinguo di sorta“.
Antonio Saitta, presidente della Provincia: “Gemma Amprino e’ un sindaco competente e una donna perbene e come molti suoi colleghi in Valle di Susa vive ogni giorno alle prese con la tensione causata dai movimenti antagonisti contro la Torino Lione e contro il progresso. Ha tutta la mia solidarieta’ e sono certo che non saranno queste minacce a spaventarla. Proprio questa mattina in Prefettura con le forze dell’ordine e il sindaco di Chiomonte Renzo Pinard abbiamo esaminato la situazione dell’ordine pubblico al cantiere per la Torino Lione, sempre sotto scacco da parte dei no tav – aggiunge Saitta – come e’ accaduto ancora oggi purtroppo. Le forze dell’ordine stanno facendo uno sforzo importante ma hanno bisogno di essere sostenuti in questo lavoro”.
Piero Fassino, sindaco di Torino, parla di “gesto vile di chi non conosce le regole della democrazia”. Questo però “non deve spaventarci e deve indurci ad una ancora maggiore determinazione. La mia solidarieta’ al sindaco Amprino”



