SANITA’ E ASSISTENZA, MANCANO LE RISORSE: PAGANO LE FAMIGLIE !!!!
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Cgil Cisl e Uil intervengono sui tagli ai servizi sociali in Valle di Susa. “I Comuni facciano la loro parte”
La scelta del precedente governo Berlusconi, che annullava il Fondo Nazionale sulla non Autosufficienza e i continui tagli che la Giunta Regionale Cota ha fatto in questi anni stanno determinando una situazione insostenibile sulla sanità, sui servizi socio-sanitari e sui servizi sociali.
Sul territorio della Valle di Susa ci sono centinaia d’anziani dichiarati non autosufficienti, bisognosi di cure e d’assistenza, in lista d’attesa per il servizio a domicilio o nella struttura socio-sanitaria.
Sono persone che sono state dichiarate non autosufficienti dall’apposita commissione di valutazione e hanno diritto alla cura, ma, con il continuo stillicidio delle risorse, la cura è sempre più allontanata e a volte negata.
Nell’incontro che abbiano avuto con i responsabili del CONISA, sono stati annunciati tagli alle risorse, nel 2012, di circa 400.000 euro che incideranno in modo grave sopratutto su:
* Rette per le persone anziane, disabili ricoverate nelle strutture socio-sanitarie
* Misure di contrasto alla povertà
Per effetto dei tagli sulle Politiche Sociali, che riducono i trasferimenti ai Consorzi il CONISA dichiara di non applicare più il regolamento precedente, di conseguenza, da maggio 2012, tutti i ricoverati dovranno pagare 115 euro in più e tutti i proprietari di casa d’abitazione inseriti nelle strutture, dovranno pagare l’intera retta alberghiera, (oltre alla spesa dei medicinali che continua a crescere a carico delle persone ricoverate).
Questo per noi è inaccettabile poiché è contro una legge dello Stato, il D.lgs 109/’99!
Queste scelte sono in contrasto con le leggi vigenti e scaricano sulle famiglie un ulteriore peso, in una situazione di crisi economica e d’aumento dei costi e delle tasse (IVA, IMU, benzina, trasporti ecc). A questo si aggiunge il taglio per il sostegno al reddito alle famiglie più povere e a quelle colpite dalla crisi.
Le nostre proposte:
AI COMUNI chiediamo uno sforzo economico ulteriore verso il CONISAper il finanziamento dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza, recuperando le risorse da quei cittadini che credono si possa ancora fare i “furbi”, a scapito delle persone oneste, non pagando le tasse. Chiediamo un aumento dei controlli, verso coloro che vivono al di sopra delle possibilità dichiarate e chi richiede i servizi deve dimostrare il proprio reddito.
Ai Sindaci chiediamo di attuare la legge regionale 18 del 2007 per promuovere la salute dei cittadini e fare prevenzione.
ALLA REGIONE chiediamo di assumere le proprie responsabilità, recuperando risorse a favore della sanità e il sociale per garantire i livelli essenziali d’assistenza ed i servizi sociali.
Per questo, da sempre, sollecitiamo scelte per l’appropriatezza dei ricoveri nelle case di cura, delle prestazioni sanitarie, la lotta agli sprechi veri e di aumentare i programmi di prevenzione, ma negli ultimi due anni non abbiamo ottenuto risposte, né queste ci sono nel nuovo Piano Socio Sanitario.
Inoltre la Regione, che spende centinaia di milioni per un “piano regionale sull’occupazione”, è la responsabile di migliaia di licenziamenti in Piemonte, (parecchie decine nel nostro Distretto), nei settori della sanità e del sociale. Per questo dobbiamo difendere l’occupazione, nella sanità e nel sociale, per dare risposte ai bisogni dei cittadini e promuovere lo sviluppo.
Cgil Cisl Uil
